
da "L'AZIONE" di Domenica 28 febbraio 2010 - pagina 17
A MOTTA UN ANNO DI CELEBRAZIONI E MANIFESTAZIONI
Il 7 marzo inizia solennemente l’anno giubilare mariano in occasione del quinto centenario dell’apparizione della Madonna a Motta di Livenza. Un vero momento di grazia, che l’intera diocesi di Vittorio Veneto ha voluto preparare in questi ultimi tre anni con la Peregrinatio Mariae. L’immagine della Madonna di Motta è stata portata pellegrina in quasi tutte le parrocchie della nostra diocesi e parte delle diocesi vicine, dove ha risvegliato nei cuori della gente quella fede tradizionale che sicuramente non era spenta ma che aveva bisogno di essere risvegliata.
Celebrare il giubileo dell’apparizione della Madonna a Motta di Livenza significa prendere coscienza che Dio ha guardato la nostra terra, ha inviato presso di noi la Madre sua affinché con la sua presenza potesse convertire i cuori della gente. Significa capire che Maria da 500 anni ha preso dimora presso di noi, abita con noi, cammina con noi e ascolta le nostre preghiere.
L’anno giubilare è sempre un anno di grazia, ma resta pur sempre una proposta da accogliere o da rifiutare. Gesù, nella sinagoga di Nazaret, dà inizio ad un anno speciale, ad un anno di grazia, un anno dove Dio realizzerà le sue promesse, di liberazione, di perdono, e in un certo senso invita i suoi a rallegrarsi perché le Scritture in Lui trovano compimento. Chi voleva accogliere quella sua Parola, trovava la salvezza e la liberazione, chi lo rifiutava restava ancora nell’ombra della schiavitù.
Ogni giorno siamo chiamati a scegliere, anche la gente di Motta dopo l’annuncio del Cigana doveva scegliere se credere o no a quella apparizione, così la Madonna per aiutare gli abitanti a credere, per mezzo del veggente li invitò alla sera ad alzare gli occhi al cielo perché avrebbero visto un segno importante nel sole, e così avrebbero creduto.
Ogni annuncio di salvezza porta con sé un segno, una prova, un aiuto per il credente. Il segno grande che il Signore ha voluto donarci dalla croce è la Madre stessa, l’ha affidata a noi e ci ha fatto diventare i suoi figli: “Figlio ecco la tua Madre”, e da quel momento, dice il Vangelo, il discepolo la portò in casa sua.
Maria è entrata nella casa del discepolo prediletto, ed è entrata nella casa di ognuno di noi e il segno che Maria ha ascoltato e ascolta le nostre suppliche, sono i tanti ex voto che troviamo all’interno della basilica e non solo. Sono il segno che Maria ha ascoltato le suppliche e le preghiere di tanta gente, ha affidato a Lei in questi 500 anni, e Lei le ha presentate, con la sua dolcezza di mamma, a suo Figlio Gesù, per essere accolte ed esaudite.
Giubileo, anno giubilare, anno di liberazione e di grazia. Il Signore non ci lascia mai più soli, “Ecco io sono con voi tutti i giorni”, e Maria, che ha portato al mondo il Salvatore, con la sua presenza in mezzo a noi continua a portarci Gesù.
Fra Alfonso Cracco, ofm
Rettore della basilica
